Fondo di Investimento nel Capitale di Rischio per la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari

Fonte: ismea.it

Il Fondo di Investimento nel Capitale di Rischio promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti.

Il Fondo opera sia direttamente, mediante l’assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale aziendale (equity), sia indirettamente, sottoscrivendo quote di minoranza di fondi di investimento privati che investono nelle imprese del settore.

Carta di identità dello strumento

  1. Obiettivi: supportare i programmi di investimento di piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo di promuoverne la nascita e lo sviluppo, e di favorire la creazione di nuova occupazione, attraverso l’espansione del mercato dei capitali;
  2. Quando interviene –  Il fondo finanzia:
    1. il «seed capital», ossia la fase in cui un’ impresa valuta e sviluppa un progetto iniziale, sino alla realizzazione del prototipo;
    2. lo «start-up capital» ossia gli investimenti delle piccole imprese non quotate fino a 5 anni dalla loro iscrizione del registro delle imprese, che non hanno ancora distribuito utili e che non sono state costituite a seguito di fusione;
    3. l’«Expansion capital», ossia la crescita e l’espansione di società allo scopo di aumentare la capacità produttiva, favorire lo sviluppo di un mercato o di un prodotto o fornire capitale circolante aggiuntivo.
  3. Come interviene -il fondo interviene:
    1. in modalità diretta attraverso assunzione di partecipazioni di minoranza (equity) e erogazione di prestiti partecipativi (quasi-equity):
    2. In modalità indiretta mediate l’acquisizione di quote di partecipazione minoritarie di Fondi di Investimento che investono nelle imprese del settore.
  4. Soggetti beneficiari: sono beneficiarie delle operazione dirette del fondo le PMI organizzate nella forma giuridica di società di capitali, che presentano un quadro finanziario sano e che operino nei settori agricolo, agroalimentare di prima trasformazione, della pesca e acquacoltura. Sono beneficiari delle operazioni finanziarie indirette i fondi privati che investono nel capitale di rischio delle imprese
  5. Requisiti: per accedere agli interventi del Fondo, le imprese oltre ad un quadro finanziario sano devono avere un management e personale impegnato con provata esperienza e capacità operative e presentare un business plan che dimostri la redditività dell’investimento. Inoltre il progetto deve coinvolgere un investitore privato indipendente disposto a partecipare per almeno il 30% del fabbisogno finanziario richiesto.
  6. Limiti ed esclusioni: l’impresa target non deve aver ricevuto altri aiuti di Stato in ordine all’oggetto dell’intervento del Fondo, e non deve essere in difficoltà finanziaria. Sono esclusi gli interventi finalizzati al consolidamento di passività onerose;