Edreams, chiamata alle startup del turismo: «Facciamo affari insieme»

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

Il country manager Italia Ghigliano: «Pronti a collaborare con imprese innovative che ci aiutino a crescere su tre assi»



«Contattateci e facciamo business insieme». E’ una sorta di call alle startup quella che viene lanciata da eDreams Odigeo, la più grande agenzia di viaggi online nel settore dei voli aerei e la maggiore società europea di e-commerce con più di 16 milioni di clienti, attraverso Angelo Ghigliano, country manager per l’Italia. Con i suoi cinque marchi (eDreams, Go Voyages, Opodo, Travellink e liligo.com) l’azienda è convinta che il futuro del settore del travelling stia nella vendita, accanto al viaggio, che costituisce il core business, con il 95% degli introiti, anche di esperienze e servizi. Per questo le startup possono essere una grande risorsa per testare e integrare nuove funzionalità sui siti.

I tre servizi richiesti alle startup

Sono tre le caratteristiche che una startup deve avere per essere interessante per un gruppo come eDreams. «Innanzitutto – spiega Ghigliano – deve portare vantaggi nell’esperienza degli utenti prima e dopo la navigazione online. In secondo luogo il servizio che devono offrire deve essere subito scalabile a livello globale: noi siamo presenti in 44 Paesi, il servizio che testiamo deve avere come target almeno l’80% dell’area coperta dal gruppo. Terza caratteristica che ricerchiamo sono le funzionalità utili a sviluppare un contatto dopo l’arrivo a destinazione, incrociando assistenza e georeferenziazione». L’idea di eDreams è chiara: esplorare con più forza e più energie quel che c’è al di fuori dei voli.

Modelli di incubazione

Con 16 milioni di passeggeri, terzi dopo Booking ed Expedia, una liquidità attorno ai 120 milioni di euro, eDreams – che in Italia ha circa 90 dipendenti e un call center in centro a Milano – vuole attrarre le startup grazie al proprio posizionamento. «Attualmente abbiamo un accordo di sperimentazione con Home Away su 3-4 Paesi. Lo stesso abbiamo fatto con Pecora Verde e Musement». Sperimentazione vuol dire portare sulla home page di eDreams il servizio della startup, valutare la risposta del cliente e passare eventualmente a una partnership strutturata. «Diamo un’opportunità di visibilità all’azienda – spiega Ghigliano – poi se il test riesce possiamo pensare a una collaborazione o a un’acquisizione». Non è ancora un corporate venture capital, ma un’apertura sostanziale sì.

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