I big della Silicon Valley sotto attacco delle start up alla ricerca di talenti

Fonte: www.milanofinanza.it

I big della Silicon Valley sotto attacco delle start up alla ricerca di talenti

I big della Silicon Valley sono sotto attacco delle start up, impegnate a strappare loro i dipendenti migliori a suon di stipendi milionari. Le “unicorn”, le start up che valgono un miliardo di dollari o più, strappano i talenti a colossi come Google, di recente oggetto di veri a propri raid per accaparrarsi i migliori ingegneri specializzati in tecnologie cruciali come la mappatura.

A guidare la carica delle “unicorn”, riporta il New York Times, è Uber, start up che vale più di 50 miliardi di dollari, seguita da Airbnb, la popolare start up di noleggio che ha raddoppiatola sua forza lavoronel corso dell’ultimoanno (impiegacirca 2.000persone nel mondo). Ma il reclutamento non si limita soltanto ai cervelloni, a volte riguarda dipendenti non specializzati. Due degli chef che hanno preparato i pasti per Google, Alvin San e Rafael Monfort, sono stati assunti da Uber e da Airbnb negli ultimi 18 mesi.

“Quello attuale è un mercato dei lavoratori”, ha detto Rodrigo Ipince, 28 anni, ingegnere informatico che ha recentemente lasciato Google ed è stato perseguitato dalle “unicorn” e alla fine ha scelto di approdare alla start-up, Kamcord. Ipince, che ha lavorato per Google per cinque anni, ha rivelato di aver ricevuto almeno una o due e-mail al giorno dai reclutatori che gli chiedevano se era ansioso di trovare un nuovo lavoro. “E’ stato abbastanza facile per me mettere un piede sulla porta di qualsiasi società che volevo”, ha precisato Ipince.

Le battaglie di reclutamento sono all’ordine del giorno nella Silicon Valley, dove le aziende di tecnologia si fanno la guerra l’una contro l’altra per trattenere o attirare i talenti, offrendo stipendi a sei cifre e generosi pacchetti azionari come se fossero caramelle di Halloween. La differenza ora è che c’è un consistente e crescente numero di giovani imprese che partecipano alla battaglia, sventolando un ingente cassa. Ora ci sono più di 124 “unicorn”, secondo CB Insights, società di ricerca che traccia le start-up.

Lo stesso amministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos, in una nota scritta durante il fine settimana in risposta a un articolo del New York Times sul posto di lavoro nella società, ha rimarcato che “il mercato delle assunzioni nel mondo tecnologico è altamente competitivo” e che i suoi dipendenti “sono reclutati tutti i giorni da altre società”.

Oltre a Google, anche Yelp e Twitter sono diventate bersaglio di chi cerca continuamente giovani talenti tanto più che i prezzi delle loro azioni sono crollati, riducendo il potenziale per i propri dipendenti di ottenere forti guadagni dalla distribuzione di azioni. Negli ultimi 18 mesi, il prezzo del titolo Yelp è infatti sceso del 73% rispetto al suo massimo storico, mentre quello di Twitter scambia vicino ai minimi storici.

Resta, comunque, Uber il reclutatore più aggressivo. La società con sede a San Franciscoha ampliatole proprie attività in ben 59 Paesi, ha più di3.500 dipendenti, rispetto aicirca1.300di un anno fa, e prometteun contesto di lavorofreneticoe ambizioni per “cambiare il mondo”, secondo le persone che sono stateavvicinatedalla societàper lavorare nell’azienda.

La caccia di Uber si è concentrata soprattutto su Google: l’app per servizi di auto con conducente ha sistematicamente assunto esperti di Google nella mappatura. A giugno, ad esempio, Uber ha assunto Brian McClendon, vice presidente di Google per l’ingegneristica che ora è alla guida del centro di ricerca dell’app per le auto senza conducente e per la robotica. Uber ha colpito anche la divisione Geo di Google, assumendo almeno una decina di specialisti della mappatura nell’ultimo anno. Ora però con 124 “unicorn” sul campo la lotta sarà ancora più dura.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>