Ripetizioni e appunti online, la startup che strega la Silicon Valley

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

A Docsity quattrocentomila euro di finanziamento da alcuni tra i fondatori e top manager di Soundcloud, Dropbox e GoEuro. Il segreto? Un milione e duecentomila iscritti in tutto il mondo

Il team di Docsity
 Tre colossi della Silicon Valley che investono in una startup italiana. Un sogno che gli imprenditori innovativi nostrani considerano utopia. E che invece può trasformarsi in realtà. Quando alcuni tra i fondatori e top manager di aziende come Soundcloud, Dropbox e GoEuro credono in team, scalabilità e modello di business. Lo assicura Riccardo Ocleppo, fondatore di Docsity, sito di riferimento per lo scambio di appunti e ripetizioni sul web. Che «dopo tante porte in faccia», dice lui, è riuscito ad aprirne tre di tutto rispetto. E ha appena ricevuto un investimento di 400.000 euro da un gruppo di investor, perlopiù americani (oltre ai tre colossi un investitore newyorkese, ma anche un parigino e dei privati italiani).
I numeri del successo

Qual è il segreto? «Ci vuole perseveranza. – spiega – ma anche un po’ di fortuna. Un modello scalabile e un ottimo team, che sono i requisiti più interessanti oltreoceano». E numeri: 1.200.000 iscritti, con un tasso di crescita medio di 1.500 nuovi iscritti al giorno. Sono inoltre 450.000 gli appunti caricati e oltre 1.000.000 i contenuti condivisi dagli utenti della community in sette lingue. «Altro punto a nostro favore – prosegue – l’espansione naturale nei paesi di lingua spagnola, dalla Penisola Iberica al Sud America, in cui abbiamo 170.000 iscritti: per il mondo anglosassone è importante che una startup guardi oltre i confini nazionali».

Come funziona

Come funziona Docsity? Sulla piattaforma uno studente trova supporto per preparare una verifica o un esame universitario. L’online tutoring chiude il cerchio: con il lancio del servizio, lo scorso marzo, gli utenti hanno a disposizione, sette giorni su sette, tutor selezionati per un sostegno allo studio personalizzato. Perché la startup, oltre a offrire un servizio agli studenti, dà possibilità di lavoro: «Abbiamo ricevuto candidature per il tutoring da oltre 600 persone che abbiamo colloquiato. Ne abbiamo scelte, a oggi, 95». I costi delle lezioni vanno dai 15 ai 25 euro all’ora in base al profilo e all’esperienza del tutor: «Tra loro anche profili super specializzati come una laureata in giurisprudenza che è stata tra i primi cinque all’esame di stato». Insomma, Docsity fonda il suo funzionamento sulla sharing economy. Ecco perché lo stesso fondatore la definisce l’«AirBnB dei servizi allo studio»: «E’ una risorsa complementare allo studio a 360 gradi e si basa sul concetto peer to peer, istruzione passata tra pari». Permette di condividere appunti, domande, video e tutor certificati a disposizione per lezioni private. Nel periodo pre maturità, inoltre, offre delle corsi online di preparazione con «classi» digitali di 30 studenti: «Le lezioni sono gratuite, l’approfondimento individuale è a pagamento, l’aula è interattiva e si può parlare con il tutor». L’ingresso dei nuovi soci consentirà a Docsity di consolidare la propria posizione di leadership in Italia investendo sul miglioramento del servizio offerto agli studenti e in iniziative di marketing mirate. Allo stesso tempo la crescita «spontanea» della community anche all’estero, pari a circa il 20% del traffico generato, apre nuovi scenari per sviluppare in futuro il modello di business anche in nuovi paesi.