La startup che ricorda ai malati quando è l’ora di prendere la pillola

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

Ideata da un giovane studente di ingegneria, Bloomia garantisce la sicurezza degli anziani attraverso un braccialetto che vibra. Il dispositivo è «caricato» delle medicine da assumere. Sullo smartphone, attraverso la app, si inserisce la cura, sincronizzata con ildispositivo. Sarà sul mercato nel 2016


A volte le idee migliori vengono da esperienze personali: è il caso di Bloomia, ilprimo porta pillole intelligente creato dal 22enne Benedetto Jacopo Buratti.Studente di ingegneria, ha inventato questo dispositivo dopo aver visto la nonna,affetta da demenza senile, dimenticarsi di prendere le medicine.

Sicurezza in pillole

Bloomia quindi eroga il farmaco giusto al momento giusto, risolvendo ilproblema dell’aderenza alle cure farmacologiche. Che vuole dire: sicurezza perl’anziano in cura e tranquillità per i parenti e le persone che gli sono vicino. Ildispositivo viene «caricato» delle pillole che l’anziano deve assumere, sullosmartphone attraverso la app si inserisce la cura indicata dal medico, che vienesincronizzata con il dispositivo. All’anziano viene invece dato un braccialetto cheserve come reminder. Quando è l’ora di prendere la pastiglia il portapillolecompone la dose di farmaci e il bracciale manda un segnale all’anziano vibrando.Tramite l’app di Bloomia si possono programmare fino a dieci giorni di cura eintrodurre otto diversi farmaci; ogni volta che una pillola viene erogata daldispositivo, lo smartphone riceve una notifica – inviata anche in caso di mancataassunzione o quando un farmaco sta per terminare. Un solo dispositivo poi puòessere collegato a più smartphone. Oltre a Jacopo, il team della startup ècomposto da quattro developers che portano avanti il sistema software ehardware e da un economista che si occupa della parte marketing e finanziaria.

Tra un anno sul mercato

Bloomia è una delle molte startup dedicate al mondo della salute che stannonascendo negli ultimi tempi ed è stata presentata lo scorso luglio all’eventoorganizzato #MeetSanofi con lo scopo di mettere in luce l’emergenzadell’integrazione tra servizi sanitari e innovazione tecnologica. Ma il mondodell’innovazione si sta muovendo già da qualche tempo in questa direzione, bastipensare al progetto Calico di Google e AbbVie che ha lo scopo di studiarel’invecchiamento e ridurne i disagi o allo sviluppo di Research Kit, la piattaformasoftware e open source di Apple che permette a chiunque di contribuire allaricerca medica e scientifica. Ora i ragazzi di Bloomia cercheranno investitoriall’estero e prevedono di sbarcare sul mercato nel 2016.