Startup: in Sardegna 10 milioni di euro per la digital economy

Fonte: www.key4biz.it

Digital economy e startup: dalla Regione Sardegna fondo Venture Capital da 10 mln di euro. Il presidente Francesco Pigliaru: ‘Favoriamo la creazione e lo sviluppo di imprese innovative per realizzare una Silicon Valley in Sardegna’.
Sardegna


Sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup per creare una SIlicon Valley sarda. È quanto affermato lunedì dal presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, che ha annunciato la costituzione di un fondo Venture Capital da 10 milioni di euro per la promozione dell’economia digitale nell’isola.

Punto di partenza favorire l’ecosistema startup: “Sono tre gli elementi fondamentali per creare condizioni da Silicon Valley: la bellezza del luogo, tanti giovani appassionati di nuove tecnologie e con una formazione adeguata, il Venture Capital che permette la nascita e lo sviluppo delle imprese innovative“, ha dichiarato Pigliaru presso la sede della Regione.

Il Fondo è parte integrante del Programma Regionale di Sviluppo 2014-2019, nel quale è specificata la necessità di dare un supporto al finanziamento del rischio e l’accesso al credito. La Sardegna deve aumentare il suo potere attrattivo in termini di risorse nel settore dell’innovazione e lo può fare, ha detto il presidente: “dimezzando il rischio per chi vuole investire”. “Abbiamo individuato anche il luogo fisico, a Cagliari, per le nostre startup, la Manifattura Tabacchi è lo spazio ideale: è pronta e stiamo lavorando per l’operatività“, ha specificato Pigliaru.

Il fondo – ha spiegato l’assessore all’Industria, Maria Grazia Pirasdarà impulso all’avvio e alla crescita di nuove imprese fortemente innovative. Le startup potranno così incrementare i loro investimenti in ricerca e sviluppo e di conseguenza favorire la nascita di nuovi posti di lavoro“.

 I requisiti del fondo VC sono:

  • parità di condizioni di sottoscrizione tra investitore pubblico e quello privato;
  • assunzione parziale del costo delle perdite da parte del soggetto pubblico qualora l’investimento non dia risultati positivi;
  • attribuzione, in via preferenziale, al soggetto privato intermediario dei profitti in conto capitale provenienti dagli investimenti che non verrebbero distribuiti proporzionalmente alle quote di sottoscrizione.

 

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