Crowdfunding, crescono del 64% i siti avanza l’economia collaborativa

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

dal 7 al 14 novembre a Milano la collaborative week: dai condomini partecipati all’accoglienza ecco i nuovi trend

Condivisione è la parola chiave dell’economia negli ultimi anni. Un trend che galoppa nel nostro Paese che dispone di duecento piattaforme per la sharing economy. Un grosso peso hanno le community di crowdfunding che sono 82, con un incremento del 64% rispetto a maggio del 2014. Questi alcuni dei dati della ricerca condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Tim e Starteed, e coordinata da Ivana Pais. Le cifre saranno presentate durante la «Collaborative Week», evento dedicato a tutte le declinazioni della collaborazione applicata ai beni materiali patrocinata dal comune di Milano. Dal 7 al 14 novembre il capoluogo lombardo ospiterà negli spazi dell’Ex- Ansaldo, i modelli da seguire in sharing economy, abitare collaborativo, coworking e crowdfunding.

Le tipologie di crowdfunding

Riguardo al crowdfunding, tra le piattaforme attive in Italia, il 45% è basato su ricompense, seguono donazioni, piattaforme equity e quelle che si fondano sul debito. Le piattaforme ibride, che in Italia sono nove, hanno come modello più diffuso la somma di ricompense e donazioni.

Coworking

I giorni dall’11 al 14 novembre saranno dedicati alla condivisone di spazi e strumenti a fini professionali. Ci sarà la Conferenza europea del coworking che – con laboratori, dibattiti e tour alla scoperta dei coworking più innovativi – raccoglie le più significative esperienze europee in tema di lavoro condiviso. Inoltre, Espresso Coworking – promosso da lab121 – costituirà un momento d’incontro per la community italiana del coworking in cui si potrà prendere parte a workshop, dibattiti e tour. La realtà è in crescita, soprattutto nel Nord Italia. In base ai dati della ricerca «Work Together» curata da Elisa Badiali per la fondazione Barberini, nel nostro Paese ci sono 191 coworking e 45 Fab Lab, punti di riferimento dei maker e particolare tipologia di coworking in cui oltre alle postazioni vengono messe in comune macchine, per esempio stampanti 3D.

Condominio partecipato

Per l’abitare collaborativo durante la settimana saranno proposte diverse soluzioni concrete. Per gestire il condominio in modo partecipato e condividere più dell’ascensore l’Anammi, Associazione nazional-europea Amministratori d’immobili propone la figura di un gestore sociale, nel caso in cui i condomini non vogliano autogestire gli spazi comuni. In fiera ci sarà Abito! è il progetto di Community Building Solutions che accompagna gli abitanti ad organizzarsi in comunità tramite condivisione di informazioni e fruizione congiunta di beni e servizi, costituzione di gruppi di acquisto di beni e servizi residenziali e costituzione di fondi su base comunitaria).

Collaborare per la casa green

L’abitare insieme pone anche problemi di tipo ambientale e la collaborazione può muoversi anche nella direzione della sostenibilità. Tra gli espositori presenti sul tema anche Habitami, una campagna pubblica di riqualificazione energetica dei condomini di Milano con l’obiettivo di contribuire a elevare le prestazioni energetiche attraverso l’efficientamento degli edifici.

Abitare senza ri-costruire

Un altro problema dell’abitare che si può risolvere attraverso la collaborazione e la condivisione di idee e competenze è, paradossalmente, l’inabitato. Quegli edifici abbandonati o quei piccoli spazi, come ex portinerie ed ex locali caldaia, che potrebbero essere destinati a un altro uso, senza consumo di suolo. Il recupero di immobili in stato d’abbandono passa anche dalla rete, questo il caso della piattaforma Slowfunding.

Tetti per accogliere

La casa è anche il luogo in cui ci si sente protetti e al sicuro, per questo ci sono iniziative che vogliono favorire l’accoglienza in edifici esistenti. Possono essere impiegate per dare un sollievo ai migranti che, dalla loro casa, si sono allontanati. C’è, in Italia, il progetto architettonico e sociale per la creazione di un «villaggio solidale» a Lurano, nella pianura bergamasca. Solidarietà rivolta a minori, ragazzi e madri in situazioni di fragilità. A impegnarsi in questo progetto è il consorzio Fa-famiglie e Acooglienza, composto da tre cooperative sociali che sarà presente alla Collaborative Week.

Cooperazione contro l’isolamento

L’abitazione può anche diventare un luogo d’isolamento, soprattutto quando si invecchia. Anche questo tema sarà affrontato durante la settimana, grazie all’intervento di Abitare Sociale. In particolare, chi soffre di problemi di salute o disabilità a causa dell’età può trarre giovamento dalla domotica e dalla collaborazione tra abitanti anziani.