Recupero e valorizzazione del territorio con il crowdfunding

Al via la nuova call di UnipolSai Future Lab per progetti che riguardino il recupero e la valorizzazione del territorio. Una nuova, lodevole, iniziativa di Civic Crowdfunding

UnipolSai Future Lab  crowdfunding con Eppela

A Napoli sono stati presentati i due progetti realtivi al recupero e la valorizzazione del patrimonio e del territorio selezionati per entrare a far parte di UnipolSai Future Lab. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Legambiente.

UnipolSai Future Lab è lo spazio all’interno del portale Eppela, piattaforma di crowdfunding reward based leader in Italia, che ospita i migliori progetti legati a servizi e soluzioni che innovino e rendano più sostenibile la vita dei cittadini, migliorandone la qualità. Tutti i progetti che approderanno a UnipolSai Future Lab e riusciranno, attraverso il crowdfunding, a raggiungere il 50% del budget richiesto saranno cofinanziati da UnipolSai fino a un massimo di 5.000 euro.

Tra i molti progetti ricevuti, due sono stati giudicati particolarmente promettenti e inclusi nel progetto:

Il Circolo Legambiente – Centro Italia di Rieti da alcuni mesi ha ottenuto la concessione di un Rifugio di montagna denominato “La Fossa” dal Comune di Cantalice, posto all’altitudine di 1505 m circa sul Monte Terminillo precisamente nella Valle degli Angeli. La struttura necessita di ristrutturazione: è completamente priva di servizi igienici, di impianto di riscaldamento, gas e fognatura. L’unica fonte di approvvigionamento idrico è garantito da una piccolo rubinetto esterno alla struttura.

Grazie alla campagna di crowfounding su Eppela, s’intende realizzare un bagno con impianto di fitodepurazione, pavimentare le stanze del rifugio. Il clima rigido rende la neve persistente per oltre quattro mesi l’anno e costruire anche una piccola legnaia consentirebbe un adeguato livello di sicurezza per le scorte di legna da ardere.

La volontà del Circolo è quella di creare un rifugio di montagna funzionale sia nei mesi estivi sia in quelli invernali durante i quali la persistenza delle nevi ne fanno uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

Parallelamente a quello pratico, l’obiettivo è di educare la collettività all’uso responsabile e corretto dei beni comuni – in modo particolare dell’habitat montano – con la creazione di spazi di rilevante valore naturalistico.

Legambiente Campania vuole accrescere le attività connesse alla fruizione della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, così da poter incrementare la raccolta fondi per il completamento del restauro, favorire il rientro delle opere già restaurate e avvicinare cittadini e visitatori.

La proposta progettuale si articola in due sezioni complementari:

  • La prima riguarda la messa in sicurezza e schedatura dei reperti mobili ancora collocati nella sagrestia. Oltre alla conservazione e tutela dei beni, tale azione consentirà di formare i volontari per la tutela d’emergenza di beni culturali mobili. Inoltre con lo sgombero della sagrestia sarà possibile creare un “Office”, per custodire strumenti e materiali di supporto per la realizzazione di eventi.
  • La seconda sezione riguarda la realizzazione di un programma di comunicazione delle valenze della Chiesa e delle attività promosse da Legambiente Campania, tale da poter accrescere l’azione di raccolta fondi già avviata, con più idonei materiali informativi e divulgativi per l’ampliamento e il coinvolgimento della comunità di sostenitori del restauro, del rientro delle opere e in generale della fruizione e valorizzazione della Chiesa di Sant’Aniello.

Grazie ad Eppela ed UnipolSai questi progetti potranno essere realizzati e contribuire così alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.