Prestiti alle startup, dal Fondo di garanzia 146 milioni in 18 mesi

Fonte: www.wired.it

La legge sulle imprese innovative prevede, tra le agevolazioni, l’accesso gratuito e semplificato al FCG: il 45% dei mutui in Lombardia, neanche un euro in Basilicata

Dal settembre 2013 al marzo 2015 in Italia 322 startup innovative hanno acceso un prestito bancario attraverso il Fondo centrale di garanzia per le pmi. Lo strumento, che offre una garanzia per l’80% del credito fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, rappresenta una delle agevolazioni di cui le imprese innovative godono grazie al Decreto Crescita 2.0: per le startup innovative (e per gli incubatori certificati) l’accesso al Fondo è gratuito e l’istruttoria segue un canale preferenziale, con criteri semplificati.

La prima operazione garantita risale a settembre 2013. In 18 mesi il fondo ha aiutato 322 startup che hanno presentato in totale 419 domande. Nessuna di queste ha avuto esito negativo, con il risultato di 146,2 milioni di euro di finanziamenti complessivamente garantiti. In media a ogni impresa sono andati454 mila euro per un prestito della durata di 58 mesi.

Poco meno della metà delle risorse è andata in Lombardia. La regione è infatti la prima d’Italia sia per numero che per importo di finanziamenti: rispettivamente 107 domande per 65,2 milioni di euro. Da un punto di vista della distribuzione regionale, in generale, sono le startup del nord quelle che più hanno fatto ricorso al Fondo: 11,6 milioni sono andati in Emilia Romagna, 8,7 inVeneto, 7,3 in Piemonte. Al centro Lazio e Abruzzo sono le regioni più attivve, con la stessa cifra di finanziamenti – circa 7,9 milioni di euro – che sono andati a coprire 8 grandi progetti in Abruzzo e 25 startup nel Lazio. Unica regione con zero richieste la Basilicata, sebbene nel territorio ci siano 23 startup innovative.

Interessante è infatti il confronto territoriale tra numero di startup e numero di finanziamenti concessi. Non sempre esiste infatti una proporzione diretta tra imprese e richieste di finanziamenti: ad esempio sia in Umbria che Valle d’Aosta 3 startup hanno un prestito garantito, ma nel primo caso sono 49 le imprese innovative iscritte al registro delle imprese mentre nella seconda regione sono appena 11.

In totale a fine marzo 2015 sono 3.711 le startup innovative iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese, il 16,7% in piùrispetto ai dati di dicembre 2014. Complessivamente il capitale sociale delle startup italiane vale 192 milioni di euro.

 

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