“I giganti di pietra”, crowdfunding per le statue della Galleria Umberto di Napoli

Fonte: napoli.repubblica.it

Da 125 anni guardano dall’alto la città. Sono le monumentali statue che decorano la Galleria Umberto I, simbolo liberty nel cuore del centro partenopeo. Quelle sculture in marmo, insieme con i numerosi inserti in stucco che ne decorano l’ingresso principale (di fronte al teatro San Carlo) versano attualmente in gravi condizioni di degrado. Parte da qui la campagna pubblica sulla piattaforma “Derev” per la raccolta dei fondi necessari al restauro degli importanti manufatti, ribattezzata “I giganti di pietra della Galleria Umberto I – Diventa protagonista della loro rinascita”. Lo stimolo a muoversi e ad agire per non perdere un’importante testimonianza artistica della fine dell’Ottocento è partita da una società di restauro partenopea, la Graphite, in collaborazione con i condomini proprietari del fabbricato di via Angiporto Galleria, di cui il monumentale prospetto è parte. A poco meno di un anno dalla tragica morte del 14enne (colpito da calcinacci staccatisi da un cornicione della galleria sul lato di via Toledo), sono partiti i lavori obbligatori di messa in sicurezza e consolidamento della facciata su via San Carlo, che saranno interamente finanziati dai proprietari degli appartamenti presenti nello stabile per circa un milione di euro. Immediatamente ci si è posti il problema di come intervenire per affrontare anche il restauro dell’apparato decorativo, ingente spesa che ammonta a circa 250mila euro. Si è perciò pensato di portare a conoscenza della cittadinanza la problematica, di “presentare” a tutti gli undici “giganti di pietra”, poco conosciuti alla maggioranza, e di chiedere aiuto tramite donazioni on line che, anche minime, possono essere effettuare dalla pagina www. derev. com/galleriaumberto, per mezzo di un sistema di raccolta già sperimentato, semplice, completamente trasparente e tracciabile. Le statue da ripulire da incrostazioni nere, microflora e microrganismi infestanti, sono opera dello scultore carrarese Carlo Nicoli e rispecchiano in pieno il pensiero positivista dell’epoca, volto all’ottimismo nei confronti del progresso scientifico e tecnologico. Sulla sommità vi è infatti l’imponente gruppo costituito dall'”Abbondanza” tra le personificazioni del telegrafo e dell’energia prodotta dal vapore. Più in basso, tra le nicchie, le personificazioni della Fisica, della Chimica e del Lavoro, mentre, sul primo livello, le monumentali e molto annerite figure rappresentanti i continenti Europa, Africa, Asia e America, dell’altezza di circa tre metri l’una, tutte contraddistinte dai caratteri che, per l’epoca, individuavano i diversi paesi e popoli. L’altro grande quartetto è invece costituito dalle stagioni. Gli stucchi riportano diversi soggetti mitologici e legati alla casata dei Savoia. Il progetto “I giganti di pietra” è patrocinato dal Fai Campania, dall’associazione “Dimore storiche” (delegazione campana) e da Assorestauro.